La situazione economico-finanziaria influenza ogni aspetto della vita quotidiana: per questo motivo è importante pianificarla e gestirla con un professionista serio e preparato.

Questo è possibile grazie alla figura professionale del Consulente Finanziario Indipendente da banche, Società di Gestione del Risparmio (S.G.R.) e compagnie assicurative, affermatasi in Italia dopo aver ottenuto nei paesi anglosassoni unanime consenso da parte dei risparmiatori.

Il Consulente Finanziario Indipendente fee-only è un libero professionista che lavora solo per i propri clienti e non è legato ad alcuna società commerciale. La sua attività consiste nel dare consigli efficaci ed individuare le soluzioni più adatte a massimizzare i ritorni minimizzando i costi.

L’attività del Consulente Finanziario Indipendente fee-only è, quindi, nettamente diversa da quella dei soggetti tradizionali (dipendenti bancari, promotori finanziari….). Questi ultimi, infatti, vendono i prodotti delle banche o S.G.R. per le quali lavorano e dalle quali vengono remunerati con provvigioni.

Il Consulente Indipendente fee-only, invece, è totalmente svincolato tanto dalle istituzioni finanziarie che dalla vendita di prodotti, non opera quindi in conflitto di interessi. Non vende nulla. I suoi consigli riguardano strumenti efficienti che possono essere tranquillamente acquistati dal cliente presso la banca di fiducia o qualsiasi altro istituto di sua scelta. Inoltre, soltanto un Consulente Indipendente fee-only può mettere in evidenza i reali costi dei prodotti finanziari detenuti in portafoglio (onerose parcelle che vengono prelevate dal conto del cliente giorno dopo giorno senza che se ne renda conto) e le inefficienze degli stessi.

Il Consulente Indipendente fee-only non ha alcun interesse nelle soluzioni che consiglia, in quanto il suo compenso – come per qualsiasi altro libero professionista – consiste in una parcella commisurata alla prestazione erogata, il cui importo è una minima parte del guadagno/risparmio ottenuto dal cliente grazie all’efficienza delle soluzioni proposte.


I servizi coprono un vasto numero di aree tematiche, tra cui:

  1. Analisi qualitativa del portafoglio del cliente, incidenza dei costi ed efficienza dei risultati (valutazione dei gestori a cui è affidato il patrimonio)
  2. Analisi dei singoli prodotti che compongono il portafoglio per quantificazione della “parcella occulta” trattenuta dagli intermediari in termini di commissioni di gestione, performance, negoziazione, costi amministrativi, banca depositaria, ecc.
  3. Creazione dell’asset allocation con l’utilizzo di strumenti efficienti
  4. Monitoraggio nel tempo dell’asset allocation e produzione di reportistica periodica e personalizzata
  5. Mutui e finanziamenti: valutazione delle offerte presenti sul mercato, valutazione e assistenza per rinegoziazione, sostituzione o surroga di un mutuo in essere
  6. Pianificazione previdenziale

Il cliente potrà quindi:

a)     essere protetto da consigli non professionali ed interessati;

b)    risparmiare i costi inutili del risparmio gestito;

c)     essere affiancato costantemente nelle proprie decisioni finanziarie;

d)    eliminare la pressione commerciale dei venditori bancari, postali e dei promotori finanziari;

e)     essere assistito nella relazione con la propria banca di fiducia;

f)      eliminare il fattore emotivo delle scelte;

g)     avere un unico interlocutore indipendente e:

  • non avere alcuna necessità di trasferire denaro dal proprio intermediario di fiducia ad un altro
  • non avere alcuna necessità di trasferire patrimonio al consulente

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento senza impegno, anche a domicilio:

Dott. Massimiliano Siviero

- Consulente Finanziario Indipendente Fee-Only -

- Associato NAFOP -

Via Rossini, 9 – 10090 Foglizzo (TO)

Recapito in Torino

Cell. 347/45.60.001

E-mail: info@consulentefinanziariosiviero.it

Venerdì 12/06/09 si è tenuto a Chivasso in provincia di Torino il primo seminario promosso dal sottoscritto per aiutare i risparmiatori a comprendere maggiormente, e in maniera volutamente semplificata, quello che è avvenuto sui mercati, cosa ha fatto scaturire la crisi finanziaria e le conseguenze che si stanno determinando sul mondo reale dell’economia. All’evento ha contribuito anche Luca Rizzi, consulente finanziario indipendente fee-only associato alla NAFOP.

Al termine della serata i partecipanti avevano una conoscenza maggiormente approfondita di quello che i Mutui Sub-Prime hanno causato sul mercato a seguito della cartolarizzazione da parte delle banche in ABS, nonché le conseguenze che i CDS hanno portato sul mercato a seguito del fallimento della Lehman Brothers nonché della AIG che tipicamente era l’emittente di queste “polizze” per assicurarsi contro il fallimento degli emittenti di titoli obbligazionari.

Ancora, hanno potuto verificare se in portafoglio avessero dei “titoli tossici” e quali fossero i prodotti finanziari che potevano contenerne.

Un’altra parte importante della serata è stata l’erudizione del pubblico relativamente al rapporto rendimenti/costi dei prodotti del risparmio gestito. Quindi, si sono analizzati i costi (quasi sempre eccessivi) che gravano sui risparmiatori a fronte di una qualità/rendimento dei prodotti molto scarsa rispetto al Benchmark dichiarato e/o corretto e adeguato.

I costi sono stati rilevati attraverso l’analisi empirica di Consultique, società di analisi e studi indipendente, attraverso gli innumerevoli lavori svolti per i propri clienti. I risultati qualitativi dei fondi sono stati rilevati dall’ufficio studi di Mediobanca. L’ultima analisi è stata pubblicata nel 2008 con riferimento ai fondi di diritto italiano e Sicav. La tesi è stata che considerando solo l’anno 2007 i fondi comuni italiani che hanno battuto il Benchmark sono stati il 13%. Allargando l’orizzonte temporale di riferimento e andando a ricomprendere i 3, 4 o 5 anni precedenti al 2007 (trennio 2005-2007, quadriennio 2004-2007, quinquennio 2003-2007), il risultato che si ottiene è sorprendente: solo l’1% dei fondi è sopra Benchmark.

Trascurando alcune considerazioni fatte dall’ufficio studi di Mediobanca relative all’indice di Turnover di portafoglio, alla possibilità dei fondi esteri azionari distribuiti in Italia di poter scegliere liberamente se utilizzare il Benchmark Price o Total Return, alla delibera Consob emanata nel 2007 che ha tolto l’obbligo per i fondi di pubblicare i rendimento confrontandoli coi Benchmark, al termine del seminario i risparmiatori presenti hanno potuto “toccare con mano” le inefficienze del risparmio gestito a fronte di costi oggettivamente ancora troppo elevati.

A questa iniziativa ne seguiranno delle altre in molteplici città. Lo scopo? Far conoscere sempre di più alla collettività la figura del consulente finanziario indipendente fee-only. L’assenza del conflitto di interessi, la mancanza di budget prefissati da società mandanti, la non corresponsione di provvigioni di vendita di alcun prodotto finanziario consentono al professionista fee-only di guardare solo ed esclusivamente e in maniera obiettiva agli interessi del cliente. E di consulenza indipendente ce n’è assolutamente bisogno al fine di abbattere e contenere quanto possibile i costi relativamente a prodotti che in contropartita non danno alcun valore aggiunto. Il risparmiatore affiancato dal consulente ha la possibilità reale di avere un soggetto completamente indipendente e che condivide in pieno gli interessi del cliente. L’analisi degli eventuali prodotti proposti dalla banca, l’abbattimento dei costi di prodotti inefficienti, la creazione della Asset Allocation adeguata per il cliente, il monitoraggio continuo del portafoglio nonché le comunicazioni tempestive per le modifiche dello stesso, più tutta una serie di servizi accessori (ad es. la valutazione periodica delle condizioni applicate dal mercato per i mutui al fine di consigliare l’eventuale rinegoziazione, sostituzione o surroga dell’eventuale debito in essere del cliente), consentono all’investitore che voglia affidarsi di avere un professionista esperto e indipendente come interlocutore unico per tutto quello che riguarda gli aspetti finanziari della propria vita.

Il tutto, attraverso il pagamento di una parcella che normalmente è solo una piccola parte del risparmio fatto conseguire al cliente. Pertanto, in realtà, il cliente non paga! Riduce di poco il risparmio conseguito proprio grazie all’affidamento al professionista indipendente.

Una parola per tutte guida la nostra professione: Efficienza! Ovviamente, non a scapito dei risultati!

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